Forum Multistakeholder
Qualche definizione della CSR e alcune esperienze della Regione Veneto
Comitato Tecnico Operativo nell’ambito della nuova Convenzione
Il 30 settembre scorso si è tenuto il Comitato Tecnico Operativo che ha dato inizio ai lavori nell’ambito della nuova Convenzione tra Regione e Unioncamere del Veneto per le attività relative all’anno 2009-2010. L’incontro è stato moderato da Santo Romano, Dirigente Regionale della Direzione Formazione, che ha illustrato il nuovo Protocollo d’intesa evidenziando, in particolare, le caratteristiche innovative delle azioni previste dalla Convenzione tra cui la sperimentazione del distretto socialmente responsabile e la realizzazione del progetto “Scuole & CSR”. Gianangelo Bellati, Direttore di Unioncamere del Veneto, ha successivamente presentato il prototipo della griglia di autovalutazione delle imprese socialmente responsabili la cui sperimentazione è prevista per i prossimi mesi.
Protocollo d’intesa e Convenzione con l’Unione regionale delle Camere di Commercio del Veneto
Il 16 giugno scorso (Dgr 1753) è stato approvato un nuovo Protocollo d’intesa tra Regione del Veneto e Unioncamere del Veneto, con validità per gli anni 2009-2013, e una seconda convenzione relativa all’annualità 2009 per la continuazione delle attività relative al “Progetto CSR Veneto”.
Proseguendo nell’attività di sensibilizzazione e di sviluppo della CSR, la Regione del Veneto e Unioncamere del Veneto si sono impegnate, in particolare, ad:
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applicare il documento sui Requisiti Minimi attraverso la griglia di autovalutazione e lo studio di fattibilità di incentivazioni per l’adozione dei requisiti minimi;
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diffondere i principi e la cultura della CSR promuovendo il documento sui requisiti minimi, il dossier sulle Best Practice attraverso una campagna istituzionale e l’organizzazione di una “giornata veneta della CSR”;
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formare gli operatori intermediari, gli imprenditori e i manager aziendali, pubblici e privati, sull’adozione del documento sui requisiti minimi;
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prevedere lo studio e la progettazione congiunta tra Regione e Unioncamere del Veneto, per la partecipazione a bandi europei e regionali nell’ottica di una sempre maggiore diffusione della cultura della responsabilità sociale nel territorio veneto.
Convegno regionale a conclusione del primo anno di attività del Progetto CSR Veneto
Il giorno 13 marzo 2009 si è tenuto il Convegno regionale "Responsabilità sociale d'impresa in Veneto: azioni e prospettive" organizzato dalla Regione del Veneto e Unioncamere del Veneto.
All'evento hanno partecipato l'Assessore Regionale alle Politiche dell'Istruzione e della Formazione, Elena Donazzan, il Presidente di Unioncamere del Veneto Federico Tessari, e Torsten Christen, Commissione Europea - D.G. Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità.
Durante il convegno è stato presentato il dossier "Veneto e imprese. Un futuro responsabile" che raccoglie le esperienze virtuose di piccole e medie imprese venete che si sono distinte per aver adottato, nelle loro diverse realtà, comportamenti socialmente responsabili.
Il volume è stato sviluppato grazie alla precedente individuazione dei "Requisiti minimi dell'impresa socialmente responsabile", in base ai quali è stata compiuta la ricerca di esempi aziendali virtuosi.
La raccolta di esempi di buone prassi vuole essere testimonianza dell'applicabilità del documento sui Requisiti minimi alla realtà regionale e congiuntamente vuole essere uno strumento di diffusione dei valori della CSR al fine di realizzare uno sviluppo economico sostenibile ed una maggiore coesione sociale.
Sono stati approvati i requisiti minimi elaborati dal Comitato Tecnico Operativo per l’individuazione di imprese socialmente responsabili. I requisiti sono stati presentati nel corso dell’Assemblea Generale, presieduta dall’Assessore Regionale Elena Donazzan, che si è riunita lo scorso dicembre nell’ambito delle attività del Progetto Veneto CSR.
I requisiti mirano a fornire una carta d’identità dell’impresa socialmente responsabile, a verificare l’esistenza di una “politica aziendale” indirizzata a un percorso di responsabilità sociale e a valutare l’esistenza di sistemi di controllo e di autocontrollo interno.
I requisiti fanno riferimento alle seguenti macro categorie:
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impegno della direzione aziendale: verifica dell’adozione di sistemi di monitoraggio interno
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non discriminazione, pari opportunità, disabilità e minoranze in genere
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rapporto di lavoro: valutazione degli interventi di formazione e stage che l’azienda ha messo in atto al di là degli obblighi di legge, valutazione della qualità del clima aziendale e conciliazione vita-lavoro, rispetto dei diritti di associazione e contrattazione collettiva
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salute e sicurezza in ordine all’impegno dell’azienda nel minimizzare il rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori oltre il minimo di legge
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ambiente: adozione di sistemi di gestione ambientale e bilancio di sostenibilità, materie prime e imballaggi, consumi di energia, materiali e emissioni
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prodotti, clienti, fornitori: valutazione dell’impegno dell’azienda nel monitoraggio del processo di miglioramento, rinnovo e evoluzione dell’azienda stessa nonché nella realizzazione di prodotti e servizi che tutelino gli interessi del cliente e del consumatore
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sviluppo sociale: valutazione dell’impegno dell’azienda nel sociale e nella collaborazione con il non profit e valutazione dell’offerta di servizi e prodotti con evidente e dimostrabile valenza etico-ambientale
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trasparenza: criteri di customer satisfaction interna ed esterna, comunicazione e coinvolgimento della comunità, valutazione delle azioni di coinvolgimento degli stakeholder
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credibilità/reputazione: valutazione dell’azienda nel tempo in riferimento a contenziosi, sanzioni e provvedimenti, verifica dell’adozione di sistemi di autocontrollo per garantire il rispetto delle legge.
Nella programmazione FSE 2007-2013 la Corporate Social Responsability trova spazio in tre assi: Asse I - Adattabilita’, tra i cui obiettivi operativi vi è quello di “potenziare forme di organizzazione del lavoro innovative e più produttive, anche in relazione alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento alla CSR”; Asse II – Occupabilità, tra le cui tipologie di azione vi è la “promozione di nuova imprenditorialità nei settori innovativi (società dell’informazione, economia della conoscenza, salute, ambiente e sviluppo sostenibile) e un maggior grado di attrattività degli stessi attraverso un raccordo più stretto con il mercato”; inoltre il tema della CSR è ripreso anche nell’Asse III - Inclusione Sociale, in particolare nell’obiettivo di “contrastare gli atteggiamenti discriminatori nell’accesso al mercato del lavoro e nella costruzione delle carriere, promuovendo l’accettazione delle diversità, anche attraverso il coinvolgimento delle comunità locali e delle imprese”.
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Forum multistakeholder
La Regione del Veneto e l’Unione delle Camere di Commercio del Veneto hanno firmato un protocollo d'intesa per la CSR successivamente approvato con DGR n. 3993 del 20/12/05.
Tale protocollo ha sancito la collaborazione di entrambe le parti nello sviluppare azioni rivolte a:
- promuovere, sensibilizzare, informare e formare su strategie e principi della CSR
- individuare le best practice, ovvero delle buone pratiche sperimentate all’interno delle imprese venete, al fine di offrire degli esempi che evidenzino le peculiarità del nostro territorio e avviare un proficuo confronto con gli altri stati membri
- attivare indagini congiunte inerenti alla diffusione e lo stato dell’arte della CSR tra le imprese del territorio
- sperimentare nuove linee di lavoro per rendere protagoniste le imprese nei rapporti con la società civile partendo dalle politiche di prodotto e di gestione del capitale umano
- attivare e promuovere procedure, strumenti e metodologie che permettano la verifica e la certificazione delle iniziative e dei comportamenti socialmente responsabili delle imprese.
Nato nell’ambito del Protocollo d’intesa tra Regione e Unioncamere, il Forum Multistakeholder ha l’obiettivo di promuovere la CSR e di migliorare la sua comprensione, promuovere l’innovazione e la trasparenza e la convergenza delle pratiche di CSR e dei suoi strumenti e di incentivare il dialogo tra la comunità imprenditoriale, i sindacati, le organizzazioni di lavoratori e consumatori, la società civile e gli altri stakeholder attraverso:
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l’aumento del grado di consapevolezza sull’importanza della relazione tra CSR e sviluppo sostenibile
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lo scambio di esperienze e best practices
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la promozione della trasparenza e della convergenza delle pratiche e degli strumenti di CSR, con particolare attenzione alle esigenze delle PMI
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la collaborazione e realizzazione di iniziative congiunte e/o coordinate.
Il Forum si riunisce in forma di:
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Assemblea Generale, per identificare i temi da sviluppare, definire gli obiettivi strategici e valutarne il relativo conseguimento;
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Comitato Tecnico Operativo avente il ruolo di condividere e partecipare allo sviluppo di iniziative e/o progetti nell’ambito degli obiettivi, dei temi e delle priorità individuati dall’Assemblea Generale al fine ulteriore di diffonderne la realizzazione.
Per avere ulteriori informazioni consultare il Programma delle attività 2007-2008 oppure consultare la sezione "documenti".
Qualche definizione della CSR e alcune esperienze della Regione Veneto
Per Corporate Social Responsibility (CSR) o Responsabilità sociale di impresa si intende "l’integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate" (Libro Verde della Commissione Europea, luglio 2001). L’approccio CSR, come emerge dalla definizione data dalla CE, porta a ritenere etica e business due aspetti sinergici ed integrati nella gestione aziendale. Per responsabilità sociale di impresa si intende, quindi, l’impegno a comportarsi in modo etico e corretto, al di là ed oltre il semplice rispetto della legge. In questo senso, la Responsabilità sociale d’impresa è un elemento che dovrebbe far parte dell’orientamento strategico globale dell’impresa, interagendo con tutti gli ambiti della gestione aziendale: quelli finanziari, quelli relativi alla produzione (rispetto delle leggi, riduzione dell’impatto ambientale, sicurezza dei lavoratori, non sfruttamento dei minori, attenzione alla qualità e alla sicurezza dei prodotti), quelli concernenti il marketing, e quelli relativi alle risorse umane (gestione dei percorsi di carriera, della formazione, ecc.).
Nel 2005 la Regione del Veneto ha avviato, su iniziativa dell’Assessorato al Lavoro, una prima sperimentazione volta alla promozione di politiche per la gestione dell’invecchiamento attivo, considerando anche dalla prospettiva della responsabilità sociale dell’impresa. Sono stati attivati sportelli “Over 45” in cinque Province del Veneto (oltre a Vicenza, a Treviso, Venezia, Padova e Belluno) con l’obiettivo di fornire informazioni e consulenza ad imprese e lavoratori sugli strumenti e le strategie per affrontare il fenomeno dell’invecchiamento attivo e della gestione dell’età, evidenziandone le interazioni ed i risvolti anche per quanto riguarda la Responsabilità sociale di impresa.
L’apertura degli sportelli “Over 45” ha visto il coinvolgimento e la collaborazione tra la Regione Veneto, le CCIAA del Veneto e Unioncamere del Veneto con particolare riferimento all’indagine sulla CSR che si è configurata, al tempo stesso, come modalità di informazione e sensibilizzazione rivolta alle imprese sul tema della Responsabilità sociale di impresa e dell’Age Management. Dall’indagine realizzata dagli Sportelli veneti over 45, emerge una consapevolezza abbastanza diffusa sul tema della CSR, benché distribuita in maniera disomogenea nelle diverse tipologie di impresa, e un’adozione importante di pratiche di CSR “deboli” (es.: Corporate giving e formazione).
All’interno dell’Iniziativa Comunitaria Equal è stato istituito un tavolo tematico sulla Responsabilità Sociale delle Imprese, al quale partecipano i partenariati di sviluppo e che si propone di promuovere una politica premiale che muove dal territorio e che sia capace di indicare con semplicità il messaggio della responsabilità sociale (per ulteriori informazioni vedi sezione dedicata al mainstreaming). Il portale contiene, inoltre, molteplici iniziative e documenti utili prodotti sul tema. Il progetto "Cradle" affronta una serie di situazioni problematiche vissute dai distretti industriali a fronte del cambiamento degli assetti economici internazionali. Infatti, spesso le aziende dei distretti non riescono ad affiancare alla cultura tradizionale nuove risorse e strategie ritrovandosi strutturalmente più deboli. Il progetto "Immenso" mira a rafforzare il concetto di economia sociale nelle direzioni della sostenibilità e della qualità delle imprese e dei servizi creando un modello replicabile d'integrazione tra profit e non profit.