Per meglio diffondere le nuove pratiche sperimentate da Equal in Veneto e soprattutto per sensibilizzare un più ampio pubblico al tema delle politiche per l'inclusione sociale, la Regione ha sostenuto e coordianto diverse iniziative di diffusione dell'esperienza Veneta.
La newsletter
I Tavoli Tematici Regionali
La ricerca su come innovano le politiche per l'inclusione sociale
Il viaggio tra o Partenariati Equal con il Video e il Teatro
La NEWSLETTER EQUALVENETO ha operto mensilmente per restituire in sintesi i principali prodotto scaturiti dalle attività progettuali.
Tavoli Tematici Regionali
Coordinati dalla Direzione Lavoro, i partenariati Equal II Fase si sono raccolti attorno a 5 Ogni ha realizzato una ricerca approfondita sul tema generale di come cambiano (e innovano) le politiche dell'inclusione sociale del lavoro. Da questa ricerca sono nati i Quaderni di Mainstreaming di Equal Veneto, finalizzati a promuovere una discussione tra i protagonisti delle politiche del lavoro sui temi dell'innovazione del mondo del lavoro e dell'impresa in ottica di responsabilità sociale.
I temi dei tavoli sono:
Economia sociale
Partecipano 028 ECCOMI, 027 IMMENSO, 033 ENERGIA SOLIDALE, 024 OSMOSI, 022 AMBIENTERICICLA
Il tema centrale è quello della qualità politica/sostenibilità e trasparenza dell’economia sociale, da cui deriva la qualità della concertazione e delle responsabilità tra Cooperazione, Sindacati ed Enti Locali nei diversi ambiti territoriali. L’idea muove dall’emergenza sempre più sentita di fronteggiare il problema della cosiddetta “cooperazione spuria”, che indebolisce la credibilità e il ruolo della vera cooperazione. I destinatari della diffusione sono quindi istituzioni sanitarie, enti locali (cui fa riferimento la cooperazione di tipo A) e le imprese e i distretti territoriali (cooperative di tipo B). Gli strumenti su cui si intende lavorare sono quelli giuridici agganciati a prassi gestionali.
Sviluppo e continuità di impresa
Partecipano 003 MAIEUTICA, 047 ELISIR, 050 CRESCITA, 044 IPERIMPRESA
Obiettivo è quello di promuovere e condividere una concezione di sviluppo di impresa da intendersi tra “razionalità e emozionalità” cui corrispondono diversi sistemi e dinamiche conoscitive, e quindi di formazione e consulenza.
Il gruppo si propone di valorizzare il ruolo e gli strumenti di questi nuovi sistemi di Knowledge, di cui la formazione è solo una delle variabili di sviluppo. Gli ambiti di intervento sono quelli dello start up e della continuità di impresa, prendendo in considerazione le aggregazioni, le filiere e i distretti, il tutto con una visione multidimensionale (cooperazione, servizi,terziario,ecc) e partenariale. Tutto questo lo si intende promuovere attraverso il collegamento tra Università e Imprese, legame ad oggi problematico di cui gli enti di formazione intendono porsi come terra di mezzo e di intermediazione.
Formazione continua
Partecipano 045 TRANSITO, 044 IPERIMPRESA, 050 CRESCITA, 051 SOCIAL CAPITAL GOVERNANCE, 046 CRADLE, 003 MAIEUTICA, 047 ELISIR
Il tema centrale è quello delle competenze verso cui si intende promuovere uno scambio tra partenariati della regione. Destinatari sono le Parti Sociali e la stessa Regione.
Le azioni sono: 1. scambio e prime analisi sulle effettive buone prassi in corso di sperimentazione (entro 30/06/2007) 2. tavolo di approfondimento sui fattori comuni da diffondere (entro 30/06/2007) 3. realizzazione di un convegno/seminario sulle raccomandazioni alle politiche della formazione (entro 30/11/2007).
Responsabilità sociale
Partecipano 022 AMBIENTERICICLA, 024 OSMOSI, 035 ART, 046 CRADLE, 054 PONTI, 056 RURALEQUALITY, 033 ENERGIA SOLIDALE, 009 REINTEGRA
Il gruppo muove da una considerazione di insoddisfazione nei riguardi dell’attuale responsabilità sociale delle imprese, che dovrebbe entrare con maggiore forza nella programmazione regionale. La proposta è quella di promuovere una politica premiale, che muove dal territorio, capace di indicare con semplicità il messaggio della responsabilità sociale. Gli assi di intervento individuati, a partire dai quali individuare indicatori chiari di responsabilità, sono: ambiente, lavoro, formazione, territorio, pari opportunità. Destinatari quindi dell’azione di mainstreaming sono i sistemi della produzione e della politica, ai quali si intende fornire un sistema di monitoraggio e valutazione delle performance di responsabilità che siano anche di supporto alle decisioni.
Sedi di elaborazione di questi sistemi sono tavoli di esperti dei diversi ambiti a livello territoriale/provinciale.
Inserimento socio lavorativo
Partecipano 010 FADIESIS, 019 ALI, 002 SOLE
A partire da una riflessione sulla stessa definizione di “soggetto svantaggiato” il gruppo intende intraprendere una azione nei confronti di tutti i soggetti della rete di inserimento socio-lavorativo. L’azione sulla rete è intesa sia a livello legislativo che di implementazione di nuovi strumenti sperimentati, quali per es. tutor aziendali, job coacher.
E’ all’interno della rete che il soggetto è compreso e tutelato ed è quindi al servizio delle aziende e degli attori coinvolti nel processo di inserimento che si deve guardare per svolgere una azione efficace di inserimento.
La strategia è quindi di condivisione di esperienze e strumenti, anche attraverso il portale equalveneto.it
Ricerca su come cambiano e innovano le politiche dell'inclusione sociale e del lavoro in Veneto
I Tavoli Tematici hanno scelto di intraprendere una ricerca che ha lo scopo di comprendere come cambiano le politiche ordinarie che il programma Equal intende innovare per cogliere i meccanismi su cui fare leva nelle azioni di diffusione delle sperimentazione. A partire dalla constatazione che le politiche del lavoro e dell’inserimento lavorativo hanno proprie dinamiche di cambiamento, ci si chiede in maniera più analitica quali esse siano. Il senso comune indica i “vertici” politici e dirigenziali come i soggetti che hanno il potere del cambiamento. Tuttavia, un’osservazione più attenta identifica una rete di soggetti chiave come influenti nel cambiare le strategie di risposta ai problemi. Oltre alle persone, sono poi gli strumenti, normativi o esecutivi (quali bandi o regolamenti) possibili occasioni in cui introdurre nuovi contenuti. In particolare i protagonisti Equal si sono interrogati come il territorio, sede effettiva dei mutamenti sociali e culturali, possono partecipare incisivamente ai processi di scelta e di decisione pubblica. Comprendere le dinamiche "naturali" di cambiamento consentirà di identificare meglio le strategie di diffusione e mainstreaming da intraprendere, non solo per le sperimentazioni Equal, ma per qualsiasi attività futura intrapresa dai partner.
Ogni gruppo di lavoro ha identificato almeno cinque testimoni privilegiati delle politiche oggetto di interesse. Si tratta di referenti istituzionali, sia politici che tecnici, e di responsabili di enti e organizzazioni coinvolti a vario titolo nelle politiche sottese alle tematiche in oggetto e per questo detti “attori”.
La traccia dell’intervista, elaborata congiuntamente dai gruppi di lavoro e dalla Direzione Regionale Lavoro, prevedeva cinque macro-aree comuni che ogni gruppo ha adattato ai diversi interlocutori e alle specifiche politiche indagate.
1. l’evoluzione della politica negli ultimi 10/15 anni, identificando i momenti ritenuti critici, o cruciali, da cui è derivata una svolta, un cambiamento importante di direzione nelle modalità, nell’entrata di nuovi soggetti, nella definizione dei problemi, ecc.
2. Le fonti della decisione, quindi in base a che cosa si compiono certe scelte e non altre, ascoltando quali fonti o a seguito di quali eventi.
3. Le relazioni con il territorio. L’interrogativo riguarda quanto e come le modalità di azione si modificano in base ai bisogni reali del territorio, della popolazione, o in base ad esperienze di soluzione di problemi sperimentate “dal basso”.
4. Le relazioni con altri settori di politiche o in generale con altri soggetti. Si sono indagate le modalità di lavoro di rete, o in partenariato, degli enti/associazioni/istituzioni dei soggetti intervistati.
5. “Come far passare un’idea”, come si diffondono le idee innovative, come si fa mainstreaming.
Le politiche sono quelle dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, le politiche della formazione continua, quelle di sostegno all'economia sociale, all'innovazione di impresa e di promozione della responsabilità sociale di impresa.
Equal a CIVITAS
L’evento CIVITAS 4/5/6 maggio 2007: L’Assessorato Formazione e Lavoro ha predisposto uno spazio di 200 mq, per metà occupato dagli stand EQUAL VENETO. Hanno aderito 4 PS con stand dedicati (RIUSCIRE, AMBIENTERICICLA, RURALEQUALITY, PONTI) e i Tavoli Tematici START UP insieme a FORMAZIONE CONTINUA e ECONOMIA SOCIALE in altri due stand. Sono stati organizzati nella Saletta predisposta 3 workshop sui temi della responsabilità sociale e pari opportunità (PONTI E RURALEQUALITY), sulle buone prassi in economia sociale (IMMENSO), sulla formazione continua (MAIEUTICA) e 4 seminari di orientamento al lavoro (PONTI E RURALEQUALITY) e altri convegni in Piazzetta Civitas hanno visto i progetti Equal attivi in azioni di diffusione, SOLE e AMBIENTERICICLA, che ha lanciato in quella sede l’iniziativa TELEFONO CASA, sul riciclaggio dei cellulari.
Viaggio tra le PS Equal nella Regione Veneto attraverso il video e il teatro
La finalità principale del progetto "Viaggio" è quella di diffondere l’esperienza Equal in Veneto sperimentando nuove forme di comunicazione che utilizzino il linguaggio artistico del video e del teatro per arrivare a segmenti di pubblico che non siano solo operatori del “mondo Equal”.
Con il video si intende produrre un documentario che racconti l’esperienza Equal in Veneto come un’impresa unitaria, dove i progetti sono episodi esemplificativi dell’impresa complessiva. Con lo spettacolo teatrale si intende invece raccontare narrativamente l’esperienza del programma. Scrittori, attori e registi raccoglieranno le informazioni e le storie entrando in relazione con i protagonisti dei progetti.
Per la realizzazione sono stati individuati, attraverso una procedura di gara ad invito, professionisti con esperienza nella comunicazione di tematiche sociali. In particolare è stato individuato come regista del documentario Manuela Pellarin e per la narrazione teatrale, la casa di produzione Jole Film srl di Padova.
I professionisti hanno avvicinato i progetti con interviste e sopralluoghi diretti nelle diverse sedi operative, e in autonomia hanno restituito i messaggi raccolti.
Presupposto fondamentale del progetto è considerare l’esperienza Equal in Veneto come un’unica impresa all’interno della quale i singoli progetti messi in rete aumentano la scala dell’iniziativa e quindi l’impatto della comunicazione.