Equal Veneto

Ti trovi in:  
Indietro Homepage
Mappa del sito Accessibilità Contattaci

Servizi per il lavoro

 

Servizi per l’impiego

Disabili

Orientamento per adulti

Apprendistato

 

News

Firmato il protocollo tra Regione, Esercito e Unione Regionale delle Province
“Buoni”.. per vendemmiare

 


Servizi per l'impiego 

 

Per chi?

I destinatari di tali interventi sono gli operatori dei servizi all'impiego e gli organismi convenzionati, con un beneficio consequenziale per i cittadini  e le aziende che usufruendo della rete dei servizi all’impiego riescono ad avere un servizio migliore d’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

 

Cosa?

Portare a regime l’informatizzazione dei servizi, sia rispetto all’ambito provinciale che a quello regionale in collegamento col sistema nazionale.

  • Assicurare il processo di riqualificazione degli operatori e la creazione di nuove figure e competenze professionali, attraverso percorsi mirati, volti a supportare i servizi alla persona nella sua contestualizzazione operativa più ampia.
  • Realizzare un sistema di monitoraggio e valutazione dell’impatto dei nuovi servizi all’impiego in relazione all’evoluzione delle tipologie, alla loro organizzazione e all’impatto col territorio.
  • Promuovere il rilancio ed il consolidamento dei nuovi servizi nel territorio, sviluppando azioni di comunicazione, di visibilità e di dialogo con il territorio in generale e soprattutto con il sistema delle imprese.

Informazioni

Per eventuali altre informazioni è possibile contattare la Direzione Regionale Lavoro-Ufficio di Politiche attive per il lavoro e ammortizzatori sociali- Tel. 041/2795313,

Mail: dir.lavoro@regione.veneto.it


Disabili

 

Per chi?

Intervento a favore dei diversamente abili.

I disabili che possono accedere ai benefici della legge 68/99 sono:

a) Le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile, sulla base della classificazione internazionale delle menomazioni elaborata dalla Organizzazione mondiale della sanità;

b) Le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL) in base alle disposizioni correnti;

c)  Le persone non vedenti o sordomute, Agli effetti della legge vigente si intendono per non vedenti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione. Si intendono per sordomuti coloro che sono colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata.

d) Le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio (DPR n. 915, 23/12/78).

L'accertamento delle condizioni di disabilità deve esser certificato dalla commissione sanitaria dell’ULSS per i disabili civili e dall’INAIL in caso d’infortunio sul lavoro, quindi di handicap non posseduto dalla nascita (DPR n.915 23/12/78).

 

Cosa?

Grazie al fondo regionale e ai proventi versati da aziende, sono stati attivati dei percorsi personalizzati per i disabili per favorire il loro inserimento lavorativo e ottenere una stabilizzazione delle assunzioni da parte del datore di lavoro.

La Regione del Veneto ha in programma un modello di inserimento lavorativo delle persone svantaggiate che tiene conto anche della disabilità, in particolar modo cerca di facilitare l’incontro tra i diritti del singolo lavoratore e le esigenze lavorative delle imprese. www.venetolavoro.it.

Ad esempio è previsto l’inserimento di lavoratori disabili secondo il numero specifico di dipendenti dell’azienda, a regolare ciò è la Legge 68-99.

 

Da dove provengono i fondi?

Il meccanismo che dal Fondo Nazionale per l’inserimento dei disabili porta le agevolazioni alle aziende che assumono personale con disabilità è il seguente: la Regione dopo aver ripartito il Fondo Nazionale, trasferisce a Veneto lavoro le risorse destinate alle Province, quest’ultime, a loro volta provvedono ad assegnarle ai datori di lavoro.

E’ doveroso specificare che il Fondo Nazionale è destinato solo a quelle persone che presentano un grado di disabilità superiore al 67% e ai disabili psichici.

La delega a Veneto Lavoro di occuparsi della gestione del fondo e del coordinamento tra Regione e Province, nonché tra Province e datori di lavoro, non toglie che sia la Direzione Lavoro della Regione ad amministrarla istituzionalmente, grazie ad un continuo monitoraggio e accesso alle informazioni in possesso di Veneto Lavoro (DGR n.3070, 3/10/06,_Allegato A).

Oltre al Fondo Nazionale, le risorse destinate a questo scopo sono implementate da fondi regionali, dai versamenti delle aziende che beneficiano di esoneri dagli obblighi di assunzione e dalle sanzioni per accertate violazioni alla disciplina che regola quest’obbligo.

Il fondo regionale è gestito da una commissione di 22 membri creata per l’occasione; essa è composta da:

  • L’Assessore regionale alle politiche dell’occupazione.
  • Il segretario regionale competente.
  • Cinque rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali.
  • Cinque rappresentanti delle  organizzazioni sindacali
  • Cinque rappresentanti delle province designati dal comitato di coordinamento istituzionale.
  • Cinque rappresentanti delle associazioni dei disabili. 

Come comportarsi?

1. Assicurasi di avere una certificazione di invalidità. Gli invalidi del lavoro la possono ottenere tramite l’INAIL, gli invalidi civili tramite ULSS.

2. Recarsi nel Centro per l’impiego nel quale si ha il domicilio e richiedere l’iscrizione all’elenco della legge 68. al quale le aziende fanno riferimento.

 

Come dovrebbero comportarsi le aziende?

1. Datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie sopra descritte nella seguente misura:

a) 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti;

b) 2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;

c) 1 lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti

 

Informazioni

Direzione Regionale Lavoro- Direzione regionale Lavoro- Ufficio Politiche attive per il lavoro e ammortizzatori sociali, Tel. 041 2795313, Fax. 041 2795948.

E-Mail: dir.lavoro@regione.veneto.it

 


Orientamento per adulti

 

Per chi?

Adulti in difficoltà, popolazione meno favorita che vive in situazione di esclusione e/o di non conoscenza dell'esercizio dei diritti di cittadinanza.

 

Cosa?

La Regione del Veneto ha avviato e promosso la realizzazione sul territorio di attività di orientamento e di ri-orientamento, con lo scopo di promuovere lo sviluppo della qualità della vita, del benessere psicosociale per una partecipazione attiva e consapevole nella comunità locale e nel mondo produttivo, ed infine di garantire maggiori opportunità di accesso ai servizi per la popolazione meno favorita (DGR 3218 16/10/07, Allegato A).

 

Informazioni

E’ possibile reperire l’elenco degli enti e i progetti approvati nella Dgr 4427  del 28/12/2007.

Direzione Regionale Lavoro – Ufficio orientamento e informazione,

Tel. 041 2795680, e-mail: uff.orienta@regione.veneto.it.

www.regione.veneto/orientamento

 


Apprendistato

Per chi?
Per le aziende e per i giovani.

Cosa?

L'apprendistato è un particolare contratto di lavoro volto a favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, dando loro la possibilità di acquisire una professionalità specifica direttamente all'interno di un'impresa. Infatti, l'apprendistato è caratterizzato dall'alternanza di momenti lavorativi e momenti di formazione esterna all'impresa.

Il contratto d’apprendistato è ripartito in tre diversi modelli relativi ad altrettanti differenti finalità:

   1.  Apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione.

   2.  Apprendistato professionalizzante.

   3.  Apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione.

 

Le aziende che assumono apprendisti hanno alcuni vantaggi importanti, legati principalmente alla possibilità di usufruire di forti agevolazioni contributive e di inserire nuovo personale da formare a costi ridotti.

I giovani a loro volta hanno modo di acquisire professionalità e qualificazione, nonché di lavorare essendo contemporaneamente formati e retribuiti.

 

Informazioni

Numero verde 800 35 16 01

e-mail: assistenza@apprendiveneto.it,  oppure visitare il sito www.apprendiveneto.it

 

 

 

 

NEWS

Firmato il protocollo tra Regione, Esercito e Unione Regionale delle Province
Nell'interesse di facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro dei militari volontari congedati senza demerito che svolgono il loro servizio nell'ambito della Regione, è stato firmato un protocollo d'intesa tra Regione, Province, rappresentate dall'Unione Regionale delle Province del Veneto, e il Comando Militare Esercito Veneto. La convenzione prevede, tra l'altro, che negli otto mesi precedenti il congedo, i militari possano predisporre ed inviare ai Centri per l'impiego provinciali il proprio bilancio delle competenze a seguito del quale verranno svolti colloqui di orientamento e fornito supporto alla stesura di un cv per aderire a corsi di formazione, riqualificazione o tirocini. Questi ultimi sarà possibile attivarli almeno sei mesi prima del congedo.
INFO: Servizio per l'Occupazione e Servizi per il Lavoro - 041/279531

“Buoni”.. per vendemmiare
Dal 1 luglio fino al 31 dicembre 2008 i datori di lavoro possono impiegare studenti e pensionati per l’esecuzione delle vendemmie senza la necessità di stipulare dei veri e propri contratti di lavoro, garantendo al lavoratore l’assicurazione INAIL in caso di infortunio, la copertura contributiva e un reddito da lavoro escluso da qualsiasi imposizione e che non incide né sullo stato di disoccupazione, né sui trattamenti pensionistici. Il lavoratore è retribuito dal datore di lavoro mediante la consegna di “buoni” preventivamente acquistati presso una rivendita autorizzata, dal valore nominale ciascuno di 10 euro. Il lavoratore riceve per ogni “buono” un importo netto di 7,50 euro, mentre la restante quota coprirà degli oneri sociali. Lo strumento offre la possibilità di regolarizzare i lavoratori, che godono delle coperture previdenziali ed assicurative.
INFO: Servizio per l’Occupazione e Servizi per il Lavoro – 041/2795313